Qualcuno ha idee di cosa possa essere? Interessa…
New look
Quasi ci siamo. Spero. Comunque il template appena messo a vestire il blog mi soddisfa abbastanza. Penso di importare anche parte degli esperimenti applicati su me.quasidot.com, appena trovo tempo e voglia
[Oilproject] La prossima Internet degli oggetti
Martedì 3 marzo 2009 alle ore 21 Oilproject ospita David Orban sul tema La prossima Internet degli Oggetti.
David Orban, esperto di product marketing, sales development e globalizzazione. Ha un suo blog in italiano, uno in inglese ed uno in ungherese. È CEO e fondatore di Questar. È uno dei massimi esperti italiani di mondi virtuali: su Second Life ha creato la comunità Vulcano. È advisor presso la Singularity University della Silicon Valley, supportata da Google e dalla Nasa. In California ha fondato, insieme a Leandro Agrò e Roberto Ostinelli, WideTag Inc. che, con il progetto OpenSpime, cerca di rivoluzionare - attraverso l’alta tecnologia - il rapporto tra Internet, oggetti e ambienti.
Be Free To Learn!
[Oilproject] La neutralità della Rete: cos’è e perché è importante parlarne
Lunedì 2 marzo 2009 alle ore 21 Oilproject ospita un intervento di Stefano Quintarelli dal titolo La neutralità della Rete: cos’è e perché è importante parlarne.
Stefano Quintarelli, qui in primis blogger, è noto imprenditore nel campo dei sistemi multimediali, della sicurezza informatica e delle reti di comunicazione. Tra le aziende fondate Presstoday.com, ceduta nel 2006, e I.NET, quotata alla borsa di Milano e ceduta a British Telecom nel 2000. Adesso si occupa di Eximia, una società specializzata nell’applicazione della tecnologia RFID. Accanto all’attività for profit ha contribuito a molte iniziative, dando vita al progetto di sostegno all’associazionismo “Mondoaperto” (90 associazioni), contribuendo alla nascita di iniziative di sistema nelle tecnologie, in particolare nelle TLC in Italia, quali Aiip.it, Mix-it.net, Clusit.it, Aipsi.org, Equiliber.org.
Ecco come presenta la tematica della neutralità della rete Tim Berners-Lee, uno dei creatori di Internet:
Vent’anni fa, gli inventori di Internet progettarono un’architettura semplice e generale. Qualunque computer poteva mandare pacchetti di dati a qualunque altro computer. La rete non guardava all’interno dei pacchetti.È stata la purezza di quel progetto, e la rigorosa indipendenza dai legislatori, che ha permesso ad Internet di crescere e essere utile. Quel progetto ha permesso all’hardware e alle tecnologie di trasmissione a supporto di Internet di evolvere fino a renderlo migliaia di volte più veloce, nel contempo permettendo l’uso delle stesse applicazioni di allora. Ha permesso alle applicazioni internet di venire introdotte e di evolvere indipendentemente.Quando ho progettato il Web non ho avuto bisogno di chiedere il permesso a nessuno. Le nuove applicazioni arrivavano sul mercato già esistente di Internet senza modificarlo. Allora provai a rendere la tecnologia del web una piattaforma al contempo universale e neutrale, e ancora oggi moltissime persone lavorano duramente con questo scopo. Il web non deve assolutamente discriminare sulla base di hardware particolare, software, rete sottostante, lingua, cultura, handicap o tipologia di dati.Chiunque può scrivere un’applicazione per il Web, senza chiedere a me, o a Vint Cerf, o al proprio ISP, o alla compagnia telefonica, o al produttore del sistema operativo, o al governo, o al fornitore dell’hardware.La neutralità della rete è questo:Se io pago per connettermi alla rete con una certa qualità di servizio, e tu paghi per connetterti con la stessa (o una migliore) qualità di servizio, allora possiamo iniziare una comunicazione con quel livello di qualità.Questo è tutto. I fornitori di accesso ad internet (ISP) hanno il compito di interagire tra loro affinché questo avvenga.La neutralità della rete NON è chiedere l’accesso ad internet gratuito.La neutralità della rete NON è affermare che qualcuno non dovrebbe dover pagare di più per una maggiore qualità di servizio. È sempre stato così, e sempre lo sarà.
HP DownLine
Lo sfortunato servizio Upline di HP che aveva fatto ben sperare ma prontamente deluso i piu’ e’ destinato a morte certa.

Humanitech » Minima immoralia / 1
“Tu lavora sodo. Che a lavorare à la coque ci pensa giù lui.. ” (un mio cliente, capo di un’agenzia di pubblicità, a due dipendenti)
Humanitech » Archivio » Minima immoralia / 1
Cariatidi
Bruce Sterling ha pubblicato la sua ultima fatica ed offre un ottimo motivo per l’acquisto:
*Go buy one so I can carry on with all this *%^#+#!% no-business-model blog activity.
Cariatidi
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